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Diretta alla torre staccata, becco di Valsoera




Da qualche anno, passando alla base del becco di Valsoera, cerchiamo questa via.

Manera Boreatti Meneghin Sant'Unione agosto 1980.

Ma esiste davvero? Dove passa?

Oggi proviamo a salirla, unica info: lo schizzo del tracciato sulla foto della guidina del Piantonetto, il cui commento "via in disuso" non aiuta a dissipare i dubbi.


La via parte a sinistra del pilastrino della via di Guglielmo e della targa metallica, appena a destra di una scaglia staccata.

Trilly pronto in partenza

Lo schizzo è ben fatto ma un po' impreciso, soprattutto per quel che riguarda il posizionamento delle soste in alto. Nonostante questo, si vede che è stato disegnato da qualcuno che ha percorso la via, ed è stato bello seguirlo! Abbiamo dovuto interpretare il terreno e abbiamo potuto immaginare la linea da arrampicare. Una sensazione diversa, rispetto allo sterile seguire quelle relazioni fin troppo precise, che ti dicono il colore del friend da mettere, o ti flashano il passo del blocco


Una parola per i tiri (scritto quasi un mese dopo, quindi possono esserci errori).

1-molto lungo e tendente verso destra, il disegno è fatto bene per capire come passare i due tettini. Da sotto sembra liscio, in realtà ben proteggibile con ingegno. Sosta su masso con cordoni.

Primo tiro

2-partenza con due chiodi, poi passaggio intenso per andare a terzo chiodo, poi più facile in diedro largo. Si raggiunge un buon chiodo su una cengetta. Attraversare a sinistra per una decina di metri per raggiungere un altro chiodo e sostare (fessura a friend per integrare).

Inizio secondo tiro

Secondo tiro, vista dalla sosta della terrazza che si traversa.


3- dritto nella fessura, poi uscire dal tettone verso destra.


Partenza terzo tiro


Spaccata estetica

4- salire, dove possibile traversate a destra e effettuare gran traverso a destra (con tratto in discesa). Non risalire il primo diedro con fondo cieco, ma il secondo che lo raggiunge a tre quarti. Un passaggio intenso a metà e poi seguire la linea logica verso sinistra fino allo strapiombino atletico che si deve superare per uscire. Sosta non lontana.

Al rientro nel diedro

5-logicamente si sale dritto, poi si tende verso sinistra fino a traversare orizzontalmente sotto al tetto; al chiodo con cordone si scende e si traversa ancora a sinistra per sostare.

Quinto tiro, partenza logica..

.. e finale con il passaggio chiave.

6-salire dritto, piccolo traversino delicati a destra per entrare in un diedro, in tetto con presoni e chiodi uscire verso sinistra e sostare.

Il tetto con presoni

7-tendenzialmente dritto, sosta in comune con "furore"